Realizziamo progetti per l’accoglienza, l’inclusione e l’inserimento socio-economico

Cosa facciamo

Realizziamo progetti per l’accoglienza, l’inclusione e l’inserimento socio-economico per soggetti svantaggiati e/o disabili, nel pieno rispetto della normativa vigente e in coerenza con le politiche e i programmi delle istituzioni europee, nazionali e locali.

Ci avvaliamo di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali, in particolare della collaborazione degli Enti locali/centrali e delle organizzazioni private o del terzo settore, anche attraverso la stipula di appositi accordi di collaborazione, nonché della partecipazione ad altri enti aventi scopi analoghi o connessi a quelli dell’Associazione

Progetti di accoglienza

Realizziamo Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS), interventi di “accoglienza integrata” in collaborazione con gli enti locali nel’ambito dello Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR) e HUB di prima accoglienza.

Coinvolgono prevalentemente i richiedenti o titolari protezione internazionale, i quali rappresentano oggi in Italia una vera e propria emergenza umanitaria  che necessita di una risposta tempestiva e ben organizzata.

Le principali attività dei progetti di accoglienza, a titolo esemplificativo e non esaustivo, possono riguardare:

  • gestione amministrativa (registrazione degli ospiti, comunicazioni amministrative agli organi istituzionali, ecc.);
  • assistenza generica alla persona (orientamento generale, presidio continuativo della struttura, ecc.);
  • pulizia e igiene ambientale (pulizia periodica dei locali e degli arredi, disinfezione, ecc.);
  • erogazione pasti;
  • fornitura generi di prima necessità (prodotti per l’igiene personale e vestiario, generi consumabili, erogazione di “pocket money”, ecc.);
  • servizi per l’integrazione (servizio di mediazione linguistica e culturale, orientamento e supporto legale, tutela psico-socio-sanitaria, ecc.).

Progetti di inclusione e inserimento

Sviluppiamo iniziative volte non solo al rafforzamento del potenziale di crescita e occupazione lavorativa, ma anche alla creazione di coesione e protezione sociale.

Coinvolgono i soggetti svantaggiati (anziani non autosufficienti in condizioni di disagio economico, minori abbandonati, orfani o in situazioni di disadattamento, richiedenti o titolari protezione internazionale, ecc.) e/o disabili che si trovano in condizioni oggettive di disagio.

Le principali attività di tali progetti, a titolo esemplificativo e non esaustivo, possono riguardare:

  • supporto amministrativo (segreteria amministrativa, supporto nei rapporti con gli organi istituzionali, ecc.);
  • definizione ed erogazione di servizi di informazione: (es. assistenza legale, orientamento al lavoro, convegni, gestione di newsletter, magazine, gestione campagne di informazione “ad hoc”, ecc.);
  • progettazione e organizzazione corsi di formazione professionale, per sostenere la crescita individuale e lavorativa favorendo l’acquisizione di competenze di eccellenza con studio ed esperienze lavorative;
  • progettazione, sviluppo e realizzazione di iniziative relative all’impiego di soggetti svantaggiati e/o disabili su base volontaria in attività di utilità sociale, finalizzate alla valorizzazione del “bene comune”, alla promozione dell’integrazione e inclusione dei soggetti e al riscatto della dignità personale:
  • supporto all’inserimento lavorativo, al fine di sostenere i soggetti svantaggiati e/o disabili verso una piena autonomia lavorative.