I deboli e i soggetti svantaggiati

Chi aiutiamo

Siamo fortemente impegnati in Italia a prenderci cura delle persone che si trovano in condizioni oggettive di svantaggio e in situazioni di particolare debolezza, in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

Ci rivolgiamo, quindi, in un’ottica di solidarietà sociale, ai disabili, agli anziani non autosufficienti in condizioni di disagio economico, agli indigenti, ai minori abbandonati, orfani o in situazioni di disadattamento, ai richiedenti o titolari protezione internazionale, ai tossicodipendenti, agli alcolisti, ecc., intraprendendo iniziative che consentano di perseguire il bene comune nel pieno rispetto delle disposizioni dell’Art. 3, comma 2, della Costituzione Italiana, secondo cui “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”

Richiedenti o titolari protezione internazionale

Le PERSONE che hanno presentato o ottenuto richiesta di protezione internazionale e sono in attesa della decisione sul riconoscimento dello status di “rifugiato” o di “altra forma di protezione”. Persone che aiutiamo con progetti di accoglienza e integrazione perché tutti hanno diritto ad una vita dignitosa.

Disabili

Le PERSONE che, in interazione con barriere di diversa natura, trovano un ostacolo alla loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.
Persone che aiutiamo con progetti di inclusione e integrazione per eliminare qualsiasi pregiudizio o restrizione.

Anziani

Le PERSONE di età avanzata con stato di salute a volte instabile, in cui gli effetti dell’invecchiamento possono essere complicati da problematiche di tipo socio-economico. Persone che aiutiamo con progetti di inclusione per evitare l’emarginazione sociale.