13 Dic
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Cambiamenti climatici, la grande sfida

Il documentario sulle battaglie Usa contro il climate change. Nonostante lo scetticismo di Trump. On demand oggi 12 dicembre alle 20:55 (anche su Sky 403) e nelle successive 48 ore
LORO ci credono e a differenza di Trump lo combattono. C’è un’altra America molto lontana da quella frase – “Sono stato eletto per rappresentare il popolo di Pittsburgh, non quello di Parigi” che il primo giugno del 2017 Donald Trumpdisse agli americani ribadendo l’idea di uscire dagli accordi di Parigi. L’altra America è quella di migliaia di cittadini che quotidianamente si impegnano per combattere il cambiamento climatico e i suoi effetti. E’ l’America (e non solo) raccontata nel documentario National Geographic “Cambiamenti climatici: la grande sfida” (titolo originale: “Paris to Pittsburgh”), un film realizzato da Radical Media e Bloomberg Philanthropies che analizza, attraverso le testimonianze di decine di americani, dalla California all’Iowa, dalla Florida al New Jersey, le paure, le speranze e l’impegno giornaliero nel fermare un climate change viaggia a una velocità spaventosa, nonostante lo scetticismo del Presidente Usa.

COME VEDERLO
Il documentario, già al centro di dibattito negli States, andrà in onda per la prima volta in Italia su National Geographic (Sky, 403) oggi 12 dicembre alle 20:55 e alla stessa ora sarà visibile anche online su Repubblica Tv, dove resterà a disposizione per chi volesse visionarlo per altre 48 ore dopo la messa in onda.

L’EMERGENZA CLIMATICA
Il punto di vista straordinario del docufilm è l’osservazione degli effetti climatici in chiave local: non solo dati e cifre sui possibili effetti del riscaldamento gobale, ma veri e propri racconti di come l’aumento delle temperature stia già modificando la vita quotidiana delle persone. Da incendi e alluvioni sempre più intense all’impatto ancor più devastante degli uragani, passando per i problemi legati all’agricoltura e agli allevamenti di alcuni Stati.

Un documentario che pone al centro anche la spaccatura americana fra chi segue il “negazionismo” di Donald Trump, con gli Usa grandi assenti dal Cop24 sul climate changein corso a Katowice in Polonia, e coloro che invece credono – come centinaia di esperti e scienziati – ai pericoli ai quali sta andando incontro il Pianeta. Curiosamente, proprio in questi giorni, allineandosi su posizioni di Arabia Saudita e altri, gli Usa anziché sposare i report che indicano i danni ambientali ed economici a temperature di +1,5°C dall’era preindustriale se non si abbandoneranno i combustibili fossili, continuano a ribadire l’importanza del mercato del carbone. Fatto che sta irrigidendo le difficili trattative del Cop24in corso.

Nel film invece vengono indicate le soluzioni ideate per “contrattaccare”, a partire dall’idea di una riduzione dell’impronta di carbonio, ideate dalle singole città, stati, imprese che si distaccano dalle parole di Trump e si danno da fare per un cambiamento.

Il fronte di coloro che a differenza di Trump sono consci dei danni del global warming e intendono così rispettare gli accordi di Parigi è guidato dal sindaco di Pittsburgh Bill Peduto, figura chiave nella narrazione di  “Paris to Pittsbourgh”.

Fu lui il primo a rispondere alle ormai famose parole di The Donald che prendeva le distanze dagli accordi: “Gli Stati Uniti si sono uniti a Siria e Nicaragua decidendo di non partecipare alla accordo globale di Parigi. E’ ora per le città di reagire” scrisse subito Peduto sui social network e ricordando al presidente che si proclamava “eletto per rappresentare il popolo di Pittsburgh” che in quella città l’80% dei cittadini scelse Hillary Clinton. “Pittsburgh sostiene il mondo e vuole aderire all’accordo di Parigi” disse.

Il messaggio del film è molto simile a quello del primo cittadino: “C’è una America che non sta abbandonando l’azione sul clima”, messaggio che parte proprio da una Pittsburgh in passato fortemente dipendente dall’industria del carbone.

La voce narrante del documentario nella versione in lingua originale è di Rachel Brosnahan (un Golden Globe e un Emmy Award per “La fantastica signora Maisel”), che chiosa:  “Questo progetto pone l’attenzione sulle comunità e le persone che sono state colpite dagli effetti del cambiamento climatico ma allo stesso tempo ci propone soluzioni per ridurre le emissioni. Sono contenta di averne preso parte: abbiamo quanto mai bisogno di un cambiamento significativo”.
(di GIACOMO TALIGNANI)  

 https://www.repubblica.it/ambiente/2018/12/11/news/_cambiamenti_climatici_la_grande_sfida_il_documentario_in_diretta_su_repubblica_tv-213995253/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P8-S1.4-T1

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